CHI siamo

Prima che un “cosa”, l’Ecomuseo è un “chi”.
L’Ecomuseo è formato da persone – singole o associate, privati e amministrazioni – che desiderano valorizzare il patrimonio materiale ed immateriale del territorio d’appartenenza. Questo patrimonio è costituito da tutto ciò che di prezioso esiste, in grado di esprimere la tipicità di una determinata area omogenea, e che è meritevole di tutela e di attenzione, tanto da parte degli abitanti quanto da parte dei visitatori: l’ambiente e il paesaggio, la storia, la memoria e le tradizioni, le produzioni e le relative filiere.

L’Associazione Basso Monferrato Astigiano è l’ente gestore dell’Ecomuseo omonimo, che si estende sull’area di 68 Comuni prevalentemente situati nel nord Astigiano.

L’Associazione BMA, attraverso l’operato del suo consiglio direttivo e di una rappresentanza dei territori, co-progetta e realizza iniziative di carattere culturale in sinergia con i Comuni e/o con altri soggetti che hanno le stesse finalità di tutela e valorizzazione dell’identità territoriale.

L’Ecomuseo BMA è finanziato dalla Regione Piemonte tramite apposito bando (Legge regionale n. 13 del 3 agosto 2018 “Riconoscimento degli ecomusei del Piemonte”) ma anche da Fondazioni bancarie ed altri soggetti.

Le iniziative e la progettazione per il territorio dell’Ecomuseo BMA, eccezionalmente vasto nel panorama ecomuseale piemontese (25 Ecomusei presenti), si sono connotate fin dall’inizio per l’intento di stimolare reti e scambi tra le piccole comunità locali, tenendo presente il loro comune carattere prettamente agricolo, legato al paesaggio collinare e vitivinicolo, ma senza trascurare la valorizzazione delle specificità del Basso Monferrato, sempre più, negli ultimi anni, meta di turismo di prossimità ed internazionale.

La presenza eccezionale di biodiversità; l’importanza geologica e paleontologica delle sabbie astiane e del periodo Villafranchiano, studiate in tutto il mondo; le rilevanze architettoniche e di insediamento romani, medievali, barocchi; la qualità del settore artigianale riferito alla trasformazione agroalimentare di pregio; le feste e ritualità tradizionali legate al calendario contadino; la memoria di personalità della storia, della politica e della cultura che qui ebbero i natali ed il cui nome è andato ben oltre i confini provinciali (personaggi notevoli del Risorgimento, i Santi Sociali, Vittorio Alfieri, Guglielmo e Orsola Caccia, Gianduja, Gelindo e gli altri protagonisti del teatro di parlata astigiana, …); tutto questo patrimonio fa sì che l’Ecomuseo BMA, pur avendo numerosi punti museali di pertinenza, abbia sempre esplicato la sua attività nella valorizzazione “dal vivo” del territorio nel suo insieme, con particolare attenzione a creare o supportare iniziative di incontro, scambio, giornate di studio, feste e fiere, rinnovamento di tradizioni, drammatizzazione ed animazione spettacolare, portando detto intento in piccoli e piccolissimi Comuni che altrimenti resterebbero ai margini di una progettazione culturale di qualità.